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Grand Prix U18 di Policoro: grinta, emozioni e un finale amaro per la nostra squadra.

Matteo Marchesi -50kg e Andrea Storti

Bene Matteo Marchesi nei 50 kg

Il Grand Prix Under 18 di Policoro (MT) ha visto sfidarsi giovani judoka provenienti da tutta Italia, regalando emozioni e incontri di alto livello tecnico. Nei 50 kg, Matteo Marchesi si è distinto conquistando un ottimo posto. L’atleta ha disputato ben cinque incontri, vincendone tre e  dimostrando grande tecnica, determinazione e tenacia. Doverosa menzione va all’incontro valevole per l’accesso alla finale per il bronzo: ci sono voluti 10 minuti e 35 secondi per dirimere la questione – purtroppo a nostro sfavore –, a riprova della caparbietà e della resistenza di Matteo. Un risultato che lascia comunque soddisfatto anche il Maestro Andrea Storti, che ha guidato la nostra delegazione in Basilicata, vista la grinta e la maturità che Matteo ha mostrato sul tatami.


Sara Palermo: coraggio, attesa e una rinuncia dolorosa

Passando alla categoria 57 kg, Sara Palermo ha vissuto una giornata tanto intensa quanto difficile.

Sara Palermo -57kg

 Dopo  un’attesa estenuante di oltre sette ore rispetto all’orario previsto per il primo incontro, la nostra atleta è riuscita comunque a imporsi per decisione nel match di apertura. Nel secondo incontro, invece, è stata costretta alla resa per una leva articolare, accusando poi un forte dolore al gomito. Nonostante il fastidio fisico e la stanchezza accumulata, Sara è stata ripescata e, con grande coraggio, si è detta pronta a tornare sul tatami per tentare la corsa al bronzo. Tuttavia, l’altissimo numero di partecipanti – forse superiore alle reali possibilità logistiche dell’impianto – ha comportato tempi di gara lunghissimi, rendendo estremamente difficile rispettare i programmi previsti. La competizione si è protratta ben oltre l’orario stabilito e la nostra squadra si è trovata di fronte a un’amara scelta: proseguire significava rischiare di perdere l’aereo di ritorno. Con profondo rammarico, si è quindi deciso di rinunciare al combattimento. Una rinuncia dolorosa e ingiusta per Sara, che dopo ore di attesa e un grande spirito di sacrificio non ha potuto giocarsi sul tatami le sue reali possibilità di medaglia.
Un epilogo amaro, che lascia dispiacere ma anche orgoglio per l’atteggiamento e la maturità mostrati da tutta la nostra delegazione. Il bilancio complessivo resta positivo: i nostri giovani atleti hanno confermato crescita tecnica, carattere e passione, elementi fondamentali per affrontare le prossime sfide con ancora più determinazione.

Una riflessione

Il Grand Prix di Policoro si chiude quindi con buone sensazioni, ma anche con una riflessione: pur riconoscendo l’impegno immane degli organizzatori, riteniamo che la dedizione dei ragazzi e il sacrificio – anche economico – delle famiglie e delle società sportive di appartenenza meritino sempre di trovare, nello svolgimento dei Grand Prix, lo spazio giusto per esprimersi fino in fondo. Un pensiero che nasce non dalla polemica, ma dal desiderio di vedere valorizzato al massimo il lavoro, la passione e la fatica di chi vive questo sport ogni giorno, dentro e fuori dal tatami.